Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 73
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0081
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd13/0081
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Ineoitk. y5

volta la inagia del merito e della bellezza
che vi trattiene. Vorrei poter prendere le
sernbianze del messaggero degliDei, ed in
nome di Giove comandarvi, come già al
fuggitivo Trojano, che partiste. Non leg-
gete questi miei consigli al sublime degno
oggetto, che v’incatena. Io so che merita
le vostre dimore, Se io fossi nel vostro
dolce impiego, non troverei le viedell’al*
ìontanamento. Pur biso°;na una volta risol-
vere, Yenite; che qui siete aspettato, de~
siderato, e sarete ricevuto ed accolto, co-
me le virtù vostre richieggono .

Io più ch'altri cra ho bisogno di voi.
Sono nel maggiore impegno del xnondo .
Madama infanta con tratto di generosa cle-
menza mi ha conseguito dal re suo padre
l’onore inestimabile di dedicargli una scel-
ta delle mie poesie. Vi vorrei giudice e
censore, II vostro avviso può troppo illu-
xninarmi, e fare che a sì gran Nurne io
quelle cose offerisca, che meno degli alta-
ri suoi sono indegne ,

Ho scritto mille cose di voi aìla comu-
ne amica, che però non è contenta della
vostra lontananza. Per mezzo di Goldoni

qui
loading ...