Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 86
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86 Lettere

lingua, che non è quella de' mortali, ma
bensì degli Dei: poteva io più corta dirvi
ch’ è vostra . Mi vo sbarazzando d’alcune
cosette, che senza indugiamento debbo fa-
re ; e poi vo' vedere se in Parnasso mi vien
fatto di cogliere una corona per voi. Norx
sarà così bella e nobile, coine quella, che
il favore d’Italia e quello dell’oltremonta-
na letteratura v’ hanno già messa in fron-
te ; ma sarà ragguardevole sempre per l’ami-
stà e la riconoscenza mia.

Di Bettinelli che deggso dirvi mai? Egli
è tuttora a Parigi. Credo che quaiche spe-
ranza ve lo abbia condotto. Non parmi
però che il successo abbia corrisposto . Mol-
to di lui si parla e non molto savorevol-
mente nelle più culte e giudiziose città d’
Xtalia per quel benedetto volume , dove
dopo quelle coraggiose dieci lettere siarn po-
sti pur voi ed io. Yuolsi ch’egli sia l’au-
tor di esse, e di tutta quella edizione, che
mette in faccende le lingue e le penne.
Io non so che mi credere, nè che mi dire.
Dico che l’editore, chi che siasi, non do-
veva mettere in luce poemi di autori vi-
venti senza il lor consentimento, senza scel-

ta,
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