Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 94
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eontentissimo di quegli scavamonti, donde
sono uscite molte peregrine cose antiche ,
le quali per ora si denno tacere.

Yoi mi amate, e così amale ancora Io
mie poesie, le quali ora che la maggiore
età me le fa guardar con occhio men fer-
vido e più guardingo, mi pajono degnissi-
me di morir tutte con me. Gredo tutta-
via che il genio nostro tutelare vorrà che
in quest’anno si mettano alla luce .

Yi mando due fogli concernenti la no-
stra distribuzion de’ premj, ed i nuovi pro-
getti per i concorsi dell’anno venturo . Duol-
rni che il disegno di architettura del va-
loroso Bolognese non abbia riportato la co-
rona. Yi posso tuttavia dire, ma in gran
confìdenza, che i voti furono pari, e che
il disegno vincitore vinse poi per il voto
decisivo che in uguaglianza di voti tocca
all’intendente delle reali fabbriche per co-
stituzione nostra .

L’altrojeri una buona fìglia si fè mona-
ca, e dovetti cantare; e per non mandar-
vi tutta la raccolta, ho recise alcune pa-
gine , che contengono certe ottave mie
sdrucciole, le quali qui e in qualche altra

parte
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