Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 106
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0114
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T V E E #

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Parma 27. luglio iy5g4

JPotete meglio immaginarvi, che io espri*
mervi quanto m'abbia commosso e quasi
levato da terra la felicissima suprema pro-
mozione del mio Mecenate . Se fussi Ora-
zio, l’avrei cantata. L'argomento è da lui.
Vedrò tuttavia , se le muse mi vorranno
sull’orme sue aprir qualche lirico sentie*
ro , onde condurlo dove il Venosino col-
locò Augusto ed il suo splendido amico .
Mi disse che gli avevate scritto . Io per
inezzo del sig. conte Casali una sua lette-
ra vi ho fatto giungere. Egli ed io erava-
mo solleciti della vostra salute . II vostro
lungo silenzio ne facea temere. Sento pe-
rò di costì che voi siete agitato sempre da
quelle larve ipocondriache, che sì soven-
te sogliono intorno ai valentuomini cari. a
Minerva raggirarsi. Sgombratele , trionfate
delle loro insidie. Vivere fra tristi pensie-
ri non è vivere. Vivete ai vostri studj, ai

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