Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 115
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0123
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Inedite, i 1 5

siiente qua e là sparsa . In Hne voi siete
Sempre lo stesso in tntte le niaterie , che
inettete sotto la feconcla e felice vostra
penna. Non vi ho risposto prima, perchè
rinfaustissiina novella clella morte di ma-
dama infanta Sovrana nostra di sempre glo-
riosa ricordanza, è stata un fulmine, che
inaspettato ci ha tutti oppressi, e tfenuti
sotto l’inesplicabile acerbità del prirriO do-
lore . Yoi vedete che fatal perdita è que-
sta. A me non giova per tutte le sue par-
ti ricercarla. So che la sento, e meco là
sente vivamente questa real corte , questo
stato, a cui è mancato in raadama la più
gloriosa ed adorabile padrona , la madré
più benefica e pietosa, per non dire quari-
to abbia perduto quest’augùsta famiglia, i
di cui pegni crescono ancora sotto la più
attenta educazione , di ctii dovevano fare
ìa parte più bella ed esficace i materni
chiarissimi esempj . II signor ambasciadore
marchese commendatore di Ghauvelin ven-
ne sino di venerdi passato d’ordine del re
cristianissimo non tanto annunziatore di s'i
grave perdita, che consolatore della stessa .•
Io non ho mancato sino dalia passata set-
H a t.i-
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