Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 120
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0128
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd13/0128
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
120 L E T T E ìt E

Castore e Polluce , come già vi scrissx,
sono il nostro dramma di Primavera, che
intitoleremo iTindaridi. Sono al primo at-
to, che quasi è Hnito; e sono mal conten-
to d’un ingrato lavoro , che poco in Par-
nasso si pregia, e soggiace a mille vicen-
de . Ma io ubbidisco , e col mio grazioso
Flacco

JDemitto auriculas, ceu mentis asellus inicjuce,
Cum gravius dorso subiit onus .

Amalemi, e vivete sicuro dell’amor mio ,
e deìl’onor somrno, in cui vi tengo.

*o*

*

* ★
loading ...