Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 128
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0136
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L E T T E R. E

*28

XXXII.

Parma 16. decembre 1760.

Non era scritto nelle mie felici vicende
che io vi rivedessi costi al mio ritorno .
Quanto l’ ho mai desiclerato senza poterlo
efsettuare ! Ma io ini lusingo rivedervi qui
in primavera alla nostra grand’opera. Que-
sta sarà 1 'Armìda di Quinault. JNTon so co-
xne mi verrà fatto cli ridurla in tre atti,
e di rinveniryi le parti tutte , che per i
primi nostri attori mi bisognano . Sarebbe
soverchia dimenticanza di noi, se in tale
occasione non veniste. Non vi si perdone-
rebbe di leggieri da chi vi ama e vi pre-
gia moltissimo, codesta ostiuata vostra lon-
tananza.

L’immortale ministro ha letto Ia lettera
vostra , che molto lo risguarcla. Gliela ho
presentata dopo tavola, ch’era d’umor lie-
tissimo, e pieno cli salute e di vita ; egli
con molto piacer l’ha letta , e m’ impose
di rendervi grazie di tutte le gentilezze vo-

stre,
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