Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 141
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0149
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Inedite.

141

XL

Parma 12. agosto 1762.

Le due lettere prenderanno il lor giusto
caramino . A quelia del Doge farò un altro
indirizzo ; altrimenti con quelio , che por-
ta, sarebbe solennemeute aperta e letta in
pieno senato dal segretario di stato . Se
mai fusse di Coriila , e susse sparsa dei fio-
ri di Anacreonte e di Qvidio , che direb-
be la severa maestà di quel supremo con-
sesso? Ho creduto dover riinediare in mo-
do, che vada al doge fra l’altre sue priva-
te lettere, che si leggono da lui solo . Io
non pretendo che la celebre Corilla ini ri-
sponda, e sarei contento che mi avesse al>
men salutato per mezzo vostro . II Doge or-
mai non più Doge certo ha promesso volar
subito a Parina , dove Plnfante e tutta la
corte lo vedrà ben volentieri . Credo che
terrà parola. Coriila può interpeliarlo, e
saper la sua venuta; e consultarlo ancora ,
se in quel tempo ella dee venire. Sempre-

chà
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