Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 148
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0156
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd13/0156
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
i48

L E T T E R E

XLIII.

Parma 5. agosto 1 y63,

La lettera della celebre Corilla parte que-
sta sera dentro una mia, che per altre ra-
gioni scrivo a Sua Serenità . Ma codesta
divina Corilla poteva ben sapere che io so-
no in Parma, che sono tanto amico del
Doge, quanto dellemuse, e per conseguen-
te di lei ; e poteva alrneno un suo saluto
mandarmi, e non mi trascurare affatto,
come se in Parnasso , dov’ella è Dea, io
fossi un cavolo. Riveritela, e fatela ridere
di queste inie ciance .

Io vi credeva a Yenezia,’ ma vi veggo
ritornato alla patria delle lettere, e a quel
dolce destino, che vi vuole costì. IIDoge,
finite il suo governo , che sta vicino al suo
termine, volerà aParma, e sarà la sua ve-
nuta in settembre. Lo ha promesso all’In-
fante, che lo aspetta. Potete dar questa
notizia all’egregia Corilla, che forse potrà
determinarla a lasciarsi qui vedere, quan-
do l’illustre amico vi sarà.

Di
loading ...