Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 155
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0163
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Inebite* iBB

ma mi duole oltre modo che avendo io
de’ maestri parlato assai più che onorevol-
mente, e dirizzato a’ giovani le mie paro-
le, e a questi mostrate le vie, con che
possano divenir eccellenti dipintori, trova-
te parte dalla ragione, parte dagli esempj
di coloro , che sono famosi al mondo per
pittura , io sia stato sì sinistramente inte-
so, ohe i maestri credano che io abbia lo-
ro dato de’baggei per lo capo. Perchè nè
io gli ho nominati in tutta la mia orazio-
ne fuorchè nell’ esordio , doye d’ onorarli
ho avuto pensiero, e salvo che quanto al-
la prospettiva e alla notomia , che iìno a
certo segno ho provato essere a perfetto
dipintore necessarie contro l’uso comune
moderno e l’opinione d’alcuni di essi : ia
ogni altra cosa ho detto quel, che io stes-
so ho udito da lor medesimi dir cento vol-
te . Or pensa s’io ne sono amareggiato ,
che son sì lontano a cattar brighe, e sì
desideroso d’essere ben voluto, e più da’
professori delle belle arti. Io t’ ho scritto
lungamente questa raia presente disavven-
tura per isfogarmi teco, e depor nel tuo
amore parte del mio cruccio . Tu certamen-

te

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