Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 158
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158 Lettere

non giudico doverlo fare , perchè costoro
non abbiano a dire : Ei non disse così : v'e
come l'ha rivoltata ; e cne so io ? Ma la-
sciamo cotesta ciancia. Tu dunque ancora
in Yicenza ? Ma dimmi : gli è veramente il
Palladio, opurYenere, che vi ti tiene? Se
fosse questa, guarda per Dio quel , che
fai, che male non te n’avvegna. Ma se
vieni a Padova, sarà poco meglio ; perchè
cotesti letterati ti daranno fatica alla te-
sta , e questa pure in sì fatti tempi vuol
essere d’ogni applicazione liberata. Ti giu-
ro che ben ch’è più fiate e copiosamente
piovuto, sicchè Pieno si è gonfìato quanto
appena a’dì nostri non ha fatto giammai,
pure fa caldo intollerabile . La marchesa
Ratta se ne sta al suo Roncrio, ed ivi ha
Zanotti . lo non ho veduto gran tempo è
nè essa, nè lui. Clie mi dispiace per loro
e per li versi tuoi, che così vedere e go-
dermi m’è stato conteso . Ma odo che il
tempo s’accosta delle nozze dellafìglia, on-
de guari non può esse.r lontano il loro ri-
torno. Se tu non hai avuto mie lettere,
sappi che sono stato di qui lontano alcu-
na settimana. Ma tu dirai bene e con ra-

gione
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