Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 161
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0169
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Inéditè. i0i

te > e se a cotesto vostro gran Re vago egual»
inente degli strepiti marziali, che della giu-
Sta e dolce armonia, diletto recherà il can-
to di questo giovine > che nelle città d’Ita-
lia principali ha ottenuto le prime accla-
mazioni * Yoi dopo Ì’amar me e lui, e lo
scrivermi di voi stesso e delle avventure
vostre j ch’ io vi aùguro ogni dì migliori ,
non mi potrete far cosà piu grata di quel-
la* Dal vostro Eustachio avete udito il pa-
rer Comitne des vostri amici letterati sopra
la vostra traduzione di Petrònio ; sicchè in
generale non serve ch’io dica altro . Dico
dunque alcune cose in particolare sopra li
primi cento Versi ; ma non ne fate conto j
le sarannó per ventura stitichezze e super-
Stizioni mie > e io le mando per ubbidirvi>
e manderò in altro tempo il resto . Yoi
spendete inoltó bene li talenti , che Dio
vi ha dati Ìargamente . Così proseguite, e
fate gloria alla nostra nazione . State sa-
no : io vi bacio carissimamente. Vale.

3. Vers. De la luna e del sol l'ìnbeì'O corso .

A questo manca il verbo , che lo sostenga; poi-»
ehè il bagna -, ché del mar dicesi, non è pro*
Tot XIIL L prio,
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