Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 163
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0171
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I N E D I T • E . lG3

ra, mi piacerebbe non punto disgiunto da es-
so clu ra .

18. Dci cjuanti altri malor nou è corrotta
La bslla pace ? ec.

Beìla versione, ma gli altri versi fm al Ene
del 23 sono un po’ alterati. II rimanente fmo
al 27 è bellissimo e fedele.

27. Ah proseguir ?ion oso , e'I sezzo fonte
De'mali nostri, e i clnri fati aprire 1

questo dice più deil’ originale . Ma pur è bel-
lo . Se non cbe quel sezzo fonte per ultimo
non xni piace . Dicesi sezzajo , o il da sezzo ,
ma sezzo adiettivo per ultimo non mi ricordo
stverlo veduto . Ma cbi sa cbe non abbiate vo-
luto scriver sozzo , che assaissimo converrebbe ,
e la mano v’ abbia tradito ? Piacemi poi senza
paragon più i cluri fati aprire , che peritura.
proclere fata . Quel peritura è sguajato impro-
prio ed anche barbaro , se intende di danno
altrui.

34. De V opra sua vestigio ìn vano cerca
in specie tal natura :

è più forte e significante cjucerit se natura,
nec invenit. L 2 37.
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