Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 172
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0180
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ijz Lettere

no?i verno persona cantu
Mollia discordi strepitu virgulta locjuuntur.

L’autore intende qui che non si producano in
quel luogo virgulti di sorte alcuna, le cui no-
velle foglie in primavera scotendosi facciano
strepito e mormorio . Sopra di che notò già
il Capelìa che Quo procerior arbor est, et in
alturn teìidit, eo magis acutum sonum red~
dit : cjucecunque vero quam ?nini?num ab ra-
dice absu?it, gravius et ?auco m?i?mure qua-
tiuntur.

109. Ma negre rupi ùitorno e’I chaos orrendo
Godon de l’ ombra del feral cipresso .

Ci vorrebbe l’articolo a rupi; onde direi :

Ma la vorago e le rupi adre intor?io ec.

127. Lungi ne V acque ìl steril lito è spi?ito

Expelluntur acjuce saxis :

Non steril lido col saxis, ma il superbo edi-
ficio di Nerone alzato in mare viene qui in-
dicato , per cui le acque erano cacciate lungi
dal lido .

i33. La-
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