Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 174
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0182
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174 LETTEnE

Gli altri versi fìno 175 sono fedeli altesto;
ma vi sono delle fì'eddnre e delle scempiaggi-
ni, clie appunto per la fedeltà della traduzione
maggiormente risaltano . Sarebbe per ventura
migliore : De V infernal 7iocchie?-o che De V'■
insenio .

a 81. EcL ìl fiero civvenìr mmcìar gli Dei.
direi

Co7i atri auspizj annunziar gl’ Idclii . *

e questo per isfuggir la simiglianza del verso
antecedeute, che lia detto le future stragi, e
apporvi, siccome vi appone il testo , il modo
d’annunziarle auspiciis patuere Deum .

184- Civiles acies jam tum spirare putares :

Verso , se si vuole, sopercbio e malamente lo-
eato, ma che pure è nel testo.

204* De Falpi aerie ùi sen là dove i halzi
Per declivi sentieri aprono il varco.

I versi sono belli. Ma la traduzione mostra il
passaggio facile, e il testo fa impossibile fìn
l’ accesso .

208. Cce-
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