Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 175
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0183
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208. Ccelurn illinc cecicLisse putes .

Manca la traduzion di questa freddura, la qual
norx ha, credo , minor merito dell’altra se~
guente

Totumserrepotest humeris minìtantibus orbem,

la quale ha avuto la sorte d’nsser considerata
al v. 213.

219 Hno a 25o. Concion di Cesare a’soldati
fedelissima, e più bella ancora del testo . L’
ultimo verso è stretto e pulitissimo ; ma parini
che in questo luogo si rilevi qualche cosa di
più nel testo , clie non si fa nella traduzione :

Inter tot sortes a?'matus nescio 'vinci.

260. Desci'izion dell’ inverno ampollosa al so~
lito dell’ autore , ma sì ben tradotta, che è
d’ assai migliorata del testo .

280. Bella sixnilmente e migliore è la similitu-
dine d’ Ercole e di Giove . L’ autore ha lascia-
to qui per la terza volta il periturorum ■

285. Du?n Ccesar tumìdas iratus deprimit arces.

E' lasciato dal traduttore .

286. E
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