Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 189
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0197
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sì di necessità Iunga è dovuta essere ed
incomoda la convalescenza , e non se gli
è cominciato a dar cibo a masticare , se non
se dopo il quarantesimo giorno . Io d’allo-
ra in qua non l’ho veduto , perchè preso
io pure da gran febbre per una postema
neirorecchio destro, onde sono tuttavia sor-
do , non ho potuto uscir della mia came-
ra per gire a trovarlo. Ma il lasciai aìlora
in buonissimo stato , ed in forze, e con
la testa sana, e vegeta, e tenemmo collo-
quio insieme per ben due ore , nel quale
si fece di voi lunga , ed onorata menzio-
ne. Ed allor fu, ch’egli avea letto la let-
tera, che per oagion mia glimandaste, per
la quale mi commise, scrivendovi, d’ ab-
bracciarvi in suo nome, e notificarvi, co-
me in suo difetto averebbe supplito al co-
mando vostro per mezzo del nipote , sic-
corae dappoi vi scrisssi essere intervenuto.
Passando all’altro capo deila vostra lettera
degli 15. novembre, parmi d’avervi scritto
ciò che intorno a Cesare ragiona Alberto
Fabri ne’suoi Arcanì e Documenti Politici,
Secolo primo . Che tale è in succinto il ti-
tolo del suo libro. Costui fu di Piieti, ed

al-
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