Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 191
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0199
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd13/0199
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Inedite. i g i

agli autori Germani de’suoi tempi. Se co-
stui non avesse fatto altro libro , che que-
sto , e voi credeste da ciò , chJ io vi ho
detto esservi di Cesare, cbe potesse esser-
vi acconcio l’averlo, lieve fatica sarà l’ot-
tenerlo da chi m’ha favorito in prestanza ,
e mandarvelo per Yinegia . Lodo che ab-
biate ordinato che vi si mandi il vostro
Paruta. Oh quello mi pare un grave politi-
co egualmente, che elegante scrittore ! Ma
io vorrei, che mi deste più opera, che non
fate. Mia moglie comar vostra e serva vi
riverisce divotainente . II nuovo fìglio sta
benissimo per quanto mi vien riferito da
chi mando a vederlo . Scrivetemi nuove
dell’opera vostra , e se il mio Giuseppino
avrà incontrato nel genio di S. M. che sen-
to essere dalla musica intenclentissimo . Io
spererei e per il suo sapere - per la
sua grazia che dovesse incontrare, tanto
più che la R.osalinda dovrebb’esser cosa pa-
tetica, nel che egli è singolare. Basta ch’
egli sia servito bene dal maestro della mu-
sica. Ma la protezion vostra gli ha da va-
lere in tutti i conti. Salutatemelo, e da-
tegli l’annessa. Addio , amico e compar
doicissimo. Addio .
loading ...