Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 197
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0205
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razione, siccome è certamente poco alla
mia brama. Lascianclo stare che il giudi-
zio di quella traduzione è diritto , fermo ed
intero per ogni parte , sono quelle lettere
sparse di tanta ermdizione , e tratto tratto
vestite di sì vaghe immagini e di frasi sì
vive, quali dall’arte musica , quali dalla
dipintura, quali dall’ottica, quali dalla fi-
sica , quali dalla geometria tratte ed ani-
mate, che ben si vecle l’ottimo genio ed
il valor dell’autore non solo negli ameni
studj, ma nelle scienze più profonde e più
gravi. Nè meno per quelle lettere è ma-
nifesta , quando già d’altroncle nol fosse
per altri nobilissimi frutti del suo fertile
ingegno, la doviziosa ed ampia merce 0J1’
ella possiede di molte e malagevoli lingue,
e la notizia ed esperienza de’ più celebri
autori, che nella greca e Iatina favella e
nell’idioraa toscano, o d'Inghilterra, o di
Érancia scrissero lodevolmente. Per tal ma-
niera ha ella in pochi fogli (per avventu-
ia senza volerlo) fatto conoscere come la
grazia con la dottrina, l’utile col piacevo-
le di lunghi viaggi, l’uoino cli lettere con
l’uom di corte congiungasi . I quai pregi

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