Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 236
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0244
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state , pensanclo il raese di settembre di
provar qui il latte d' asina. Corae so la
parte grandissima che elìa ha serapre vo-
luto prendere nelle cose mie, e soprattut-
to nella mia salute, ho creduto che la tan-
ta sua amicizia esigesse in certo modo da
me questo ragguaglio . Che non potrei io
qui godere alcun frutto del nobilissiino suo
ingegno , e mettere a profìtto la mia di-
mora in Italia? Se qualche amico comune
in Bologna ha le sue tragedie , faccia sì
ch’egli me ne sia cortese. Io gliele riman-
derei, ma non forse così presto ; che ben
vorrei leggerle e rileggerle. Una delle mi-
gliori inedicine è che lo spirito spassi in
cose dilettevoli e belle. Ella adunque con-
tribuisca al mio risfabiliinento . Oserei io
pregarla di pormi a’santissimi piedi? Se la
mia salute mi dee ritenere in Italia , co-
ine pur troppo ne dubito, io verrò certa-
mente in cotesto bel clima ubi tepent hye~
mes. Potrò allora sbrainar la mia sete di
fare corte a un Capo , per cui si rallegra
tutta Pltalia e la Chiesa, un Capo riverito
da tutte le sette, che non meno edifìca
il mondo con la santità che con la dottri-
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