Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 241
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InEDITE. 2^1

ìe sue tragedie accrescer raokissimo di ono-
re all’Italia anche per ciò, che da questo
lato non possiamo sino ad ora mostrare a'
forestieri tanta ricchezza. Adunque, come
dice Orazio, ella sia pro patria non timi-
dus ; e la tocchi l’amore di lei, se non
la muove l’araor proprio. Io sono tuttavia
jn villa, clove andrò ancora continuando
per qualche giorno i bagni di queste acque
salutari, temperandone però il vigore con
l’acqua comune ; e parmi trarne qualche
benefizio . II maggiore lo aspetto dal lat-
te. Forse che io mi appiglierò a quello di
donna, che mi viene consigliato da alcuni
come un rimedio sovrano. E sono tentato
di andare a passar l’inverno a Pisa, dove
mi assicurano che in quella stagione l’aria
sia saluberrima. La mia salute era un for-
tissimo inotiyo, come eila può ben crede-
re, perchè io desiderassi di vivere in Ita-
lia, al quale non lasciavano di aggiugner-
sene parecchi altri ch’ ella può ben imma-
ginare . Ma la ragione potissima che mi
ha deterininato a mandare ad efsetto, per
quanto -era in me , questo mio desiderio ,
è stata l’autorità, e quasi direi, il consi-
To: XIII. Q glio
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