Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 247
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ehè delle sue poesie si può dir veramente
che in esse

Son padroni ì pensier, serve le rime .

Che debbo poi dirle del gradimento che
N. S. ha degnato mostrare ricevendo il
mio libretto dalle sue mani, e di quelle
clementissiine parole con cui lo ha suggel-
lato ? Egli è da lungo tempo , come ella
ben sa, che io m' era proposto di rivede-
re i nostri comuni amici di Bologna , e
di là passare a Roma ad ammirare i tanti
nuovi ornamenti, di che N. S. Fha accre-
sciuta, e a baciare i santissimi piedi di chi
doveva essere innalzato al trono della Chie-
sa anche per la eccellenza ed altezza del-
la sua dottrina. Ed ora che la mia salute
incomincia ad essere un po’più ferma, mì
rallegro meco medesimo di essere in ista-»
to di compiere un disegno, che era il pri-
mario Hne del mio viaggio in Italia. Non
posso dirle con quanta mia consolazione
io abbia udito risuonar le lodi di Sua San-
tità nella bocca di S. A. R. madama 1 a
margravia di Bareith . Non credo che la
regina Cristina , trasportata a questi felici

Q 4 tem’
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