Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 279
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0287
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voli, perciocchè il più delle volte rorigi-
nale si esprime con termini a'qnali man-
ca il sapore della poesia , laddove l’italia-
no idioma non comporta versi, che non
siano di poetica frase bene arinati. E niu-
no può saperlo raeglio di lei, cui sono fa-
inigliari le grazie di tante lingue europee.
Ho inteso da colta persona, che Y. S. I.
diede a luce tempo fa una canzone sopra
il più tristo argoinento, che possa propor-
si ad un poeta , cioè sopra una inonaca ;
la quale riusci piena di rare immagini e di
pellegrina bellezza. Non dico di più. Ella
può comprendere quanto sia in ine deside-
rio di poterla gustare, e se ciò senza suo in-
comodo le venisse fatto di procurarmi, cer-
to infinitamente le ne rimarrei tenuto.

Mi è piaciuto moltissiino che ella abbia
fatto conoscenza col p. abate Bernardoni,
il quale non poteva non incontrare il di
lei genio inclinato sempre alle persone dot-
te e gentili, fra le quali certamente egli
vien degnamente annoverato . Avrò pure
piacer singolare, che ella conosca, se pu-
re non lo ha conosciuto , il sig. marchese
Alfonso Fontanelli, con cui ho fatta ulti-

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