Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 288
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0296
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2,88 L E T T E R E

anedico scozzese , il quale qui ha fermata
sua dimora per alcuni mesi, stando appres-
so il cavalier Biury. II detto cavaliere qui
si trattiene colla moglie inferma di apoples-
sia, ed una sorelìa e una cognata. Quest’
ultima la quale chiainasi madamoiselle Mo-
lineux, è fornita a dovizia di queile gen-
tili qualità , per le quali una persona può
gentilmente recar trattenimento ad una col-
taassemblea. Dell’altra inferma dicesi che
ella abbia nella sua lingua tradotto Orazio
con lode . Ma io che so quanto sia quel
poeta tenace delle sue forme native , vado
cauto a crederne prodezze ne’traduttori.
Desidero sapere da V. S. I. se vi è piazza
alcuna in Italia, ove possano conseguirsi
buoni Iibri inglesi.

Deve uscire da questi paesi un’opera, Ia
(juale sarà ben altro che la semplice tra-
duzione del Cesare. Sarà questa la versio-
ne delle tragedie di Sofocle in versi italia-
ni eseguita da un giovane, che non ha ol-
trepassato il verxtesimo anno dell’ età sua .
A miglior tempo ne darò ulteriori contez-
ze . Intanto la prego quando le sarà coino-
do di portare i miei complimenti distinti

al
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