Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 294
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0302
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd13/0302
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
294 L E T T E R E

le , credono questi raoderni combattitori
delcaffè, che ciò sia detto a titolo di com-
plimento, non di reale somiglianza. Però
il libro di V. S. I. non una , ma molte
edizioni meriterebbe, acciocchè girando per
le mani de' nostri sfaccendati novellieri ,
rasfazzonasse loro il raziocinio, e levasse all’
orecchie sensate il continuo martello degli
spropositi proferiti in tuoao di sentenze .
Quanto poi le deve l’Italia, se ella così
difende la gloria de’nostri valorosi patrioti
contro l’arme de’Francesi, le quali poi tut-
te si riducono all’impostura !

Io non tralascio di studiare la mia lin-
gua inglese . Parte dalla bocca del mio mae-
stro, il quale è scozzese, parte da quella
più gentile di dame inglesi, vado conti-
nuando il mio studio , ritraendo profìtto
dal trattenimento iì più geniale . Più non
mi reca grande intoppo la prosa, ma sen-
to ancora la fatica dei verso . Ed ora va-
do leggendo Shakespeare, curioso al sommo
di penetrar dentro quel tanto decantato
poeta . Ne ho letto il Cesare , ora sto
leggendo Macbcth. Che debbo dirle in pro-
posito di tale scrittore ? Vi sono bellezze,

lo
loading ...