Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 333
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0341
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lo ne ho fatto sublto registro nelle me-
morie che tengo pronte della sua vita , e
me ne sono anche servito per accrescere
di notizie alcuna altra , massimamente ov’
ella giudica d’altre traduzioni , come nel-
le prirne T. VII. p. 270. di quella di Pollio
Pollastrino; a carte 284* di quelle del Sal-
vini ; e nella IV. a carte 310. di quelle
del Guidiccioni e dell’Angelucci - Ella fa
spiccare da per tutto un fìno dissernimen-
to, ed una critica giusta, e certamente il
Caro, mercè di lei, vi perde d’assai. Ma
forse noa a tutti piacerà un tanto rigore .
Altri si faranno a desiderare ch’ella alme-
no , non già cattiva e disprezzabile , ma
per la migliore d’ogni altra dichiarasse quel-
la traduzione, corae infatti par che accor-
di in più d’un luogo ; altri ch’ella avesse
ahneno meglio tradotti, come non è diffi-
cile, gli addotti difettosi luoghi del Caro,
il che per altro è soverchio ; altri ch’ el-
la piuttosto impiegasse la penna contro tan.
te traduzioni dal francese di libri non ot-
timi e non ottime, che ormai ingombrano
l’Italia, e in modo particolare cotesta cit-
tà e cotesti librai ; ed altri fìnalmente

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