Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 334
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3 34 L E T T E & • E

addurranno in disesa del Caro, che se gii
possono perdonare alctine inavvertenze ed
alcuni tratti di libertà in guiderdone di
tanti altri disfìcili luoghi con raolta felici-
tà tradotti, ripetendo il detto d’Orazio :

Ubi plurci nite?it i?i carrnine, ?io?i cgo paucis
Osfe?idar maculis .

Tanto potrebbero dire alcuni ; raa io non
già, se non in un senso * cui non estendo,
perch' ella già lo prevede . Bensì le dico
che molti si faranno a desiderare da lei
una traduzione corretta secondo il suo buon
gusto , giacchè non riuscirà eseguibile il
fatto progetto delle accademie. Ella a car-
te 334. lettera V. scrive aver il Caro
dettata la sua traduzione in Frascati nelF
estrema sua età. Questo lo credo vero J
ma ini pare che avesse tutto il comodo di
sottoporla al giudizio altrui , perchè due
anni e mezzo prima della sua raorte, cioè
nell’aprile del 1664. egli ne aveva di già
tradotti i prirai quattro libri. lo nella mia
vita deli’Anguillara ho dubitato se questi
sospendesse Ia sua traduzione, il cui primo
ed unico libro pubblicò nel 1664* > per

non
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