Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 337
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I N E D I T E . 337

lettera V. io ho voluto dire solamente che
l’avere il Caro dettata la traduzion sua in
Fraseati, e nell’estrema sua età, gliele fe-
ce sottoporre al giudizio di pochi a para-
gone di quel che sarebbe avvenuto, se egli
l’avesse dettata in età più fresca, e in
mezzo alla frequenza diRoma. S’ella cre-
de che vi possa in quelle parole essere
equivoco alcuno , sarà facile schivarlo in
una seconda edizione, che se ne vuol fare,
Ella mi farà la maggior grazia del mondo
ad avvertirmi cosi di questa, come di qua-
lunque altra cosa, che le potesse in quel-
]e lettere meno chepiacere. Io le trasmet-
to una traduzione, o piuttosto libera imi-
tazione d’ uno scritterello inglese del fa-
moso dottor Swift, ch’è una caricatura di
quegli autori che per nulla attendono ne’
libri quello che promettono nelle prefa-
zioni . Ella nè giudicherà meglio di chic-
chessia, e farà la più desiderabile cosa per
me , s’ ella vorrà adoperarmi in servigio
suo , e credermi quale colla più perfetta
stima ho l’onor d’essere.

To; XIII.

y
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