Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 352
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0360
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o5z L E T T E R E

M. cle la Condamine parti jeri di qua
alìe ore ìq. nè si è fermato che un mez-
zo giorno , e ad onta dell’attenzione mia
e degli avvisi lasciati , io non ho potuto
esserne avvisato che pochi momenti dopo
la sua partenza. Egli non si è fatto cono-
scere che per accidente, nè so che abbia
punto cercato di me, nel qual caso io sa-
rei stato subito avvisato , e mi sarei dato
il piacere di conoscerlo e di servirlo. For-
se niente meno è fìlosofo di quei che sia
rnatematico, II conte Bortolo Fenaroli mio
amico e compare avendolo trovato a caso
ad una bottega di cafsè, ed assicuratosi
dal suo discorso ch’ era un forastiere fran-
cese, gli ricercò ( veda il bel caso ) se
aveva contezza di m. de la Condamine,
Cosx fu conosciuto ; venne subito invitato
da lui a pranzo ( ciò fu jeri mattina ) ove
andò senz’alterare il metodo suo di cibar-
si di sole frutta e latte. Finito il pranzo,
senza dir nulla nè senza prender colà con-
gedo , scese le scale, montò in calesse di
vettura, e andò verso Pallazzolo. Domeni-
ca gl’ indirizzerò l’involtino suo a Milano,
oy’ egli dee ricapitare .

II
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