Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 362
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0370
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562 L E T T E R È

preso nella lettura del Caritone . Questa
traduzione qual ch’ellasia, fatta da me ani-
mi gratid nell’ ore calde d’ una fervidissi-
ma estate , mi ha impegnato a comparire
al pubhlico , locchè io avea sempre sfug-
gito. Mi dispiacque che si stampasse , e più
mi dolse che si divulgasse che io ne fos-
si stato l’autore . Io non volea parere del
numero di tanti che vantano greca lette-
ratura, e fanno le loro versioni sulle tra-
duzioni latine. Perciò pubblicai poco dopo
il Prometeo d’Eschiio accompagnato di no-
te , che facessero univoca prova, che io
avea qualche cosa più che unaleggiera tin-
tura di lingua greca. E per dare ancora
una riprova , che se io non sono tra quei
cinquanta o sessanta, che veramente sanno
il greco in Europa, nulla di meno io po-
trei giungere tra qualche anno ad essere
almeno l’ultimo di quel numero, composi
e pubblicai quel prolisso comentario suls
Elettra di Sofocle . Ora vedete corae un
sospetto di non parere un uomo vano, e
falso vantator di grecismo, mi ha condot-
to ad entrare ancor io nel numero clegli
autori. Ma quello che più gravemente ho
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