Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 363
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0371
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Inedite. 363

sofserto nella pubblicazione del Caritone,
sono state le quereìe che ne hanno fatte
im certo genere di persone di delicata e
tenera coscienza, le quali sono andate de-
clamando no>n convenirsi ad uomo della mia
professione uno scritto di quella maniera.
Di costoro voi sapete come ne parli il
Berni nel principio di quel canto , che
comincia,

Di nuova storia mi convien far versi,

Questi, com’ e’ dice , non sel toccano se non
col guanto ; de’quali nulladimeno :

'Xfpts giv ùyVM , (ppnv <P ìxh [/.loargocTX

( Pure le mani sqji , ma l’ alma è insetta )

Per chiudere dunque a costoro la bocca
pubblicai l’anno passato le mie copiose an-
notazioni sull’opuscolo di s. Gio: Crisosto-
mo de sacerdotio, coi testo greco del santo
dottore, e colia mia versione italiana. Non
so se sarà piaciuta a costoro la riparazio-
ne che ho voiuto dare al preteso scanda-
lo, che hanno preso del Caritone. Per tor-
nare aila vostra fìnissima cortesia , dovrei

cor-
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