Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 366
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0374
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366 L E T T E R E

solo gusto (se così yogliono) Ia regola del-
la poesia. Io dimanderei però dove hanno
contratto questo gusto? Hanno letto appe-
na uno, o due libri diYirgilio. Degli al-
tri poeti latini appena ne sanno il nome ,
e non leggono che libri volgari. E se al-
cuno vuol trarre qualche cosa dai greci ,
corae hanno fatto i romani poeti, si sen-
te appresso le hschiate. Oh bel secolo !
Tutti scriyono : tutti giudicano : e niuno
legge. Compatite, signore, questa mia scap-
pata. Yi ofsro la mia devota servitù, 0
vi assicuro che niuno più di me ha quel-
la stima, che si deve alla grandezza dell’
ingegno vostro, e alla moltiplicità della vo-
stra dottrina . I miei più ossequiosi saluti
al signor senator Grassi, e col più distin-
to rispetto sono ec.
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