Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 368
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0376
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568 L E T T E R É

che mai direbbe cle hujusmodi teterrimis sof-

dibus ?

Ora Fautore di quel libro si è veramen-
te sfogato . Ma avrei desiderato, che si
fosse più contenuto : e come che nel prin-
cipale ha ragione, egli si è fatto torto e
ha dato le prese agli avversarj coll’ essersi
trasportato a certi giudizj”, che meritavano
una più pesata cousiderazione . Aspetto
che scappi fuori qualcuno a prender le par-
ti di costoro ; benchè di qua non v’ è pe-
ricolo che venga alcuno in campo , cosx
sono tutti sfoVniti di letteratura. Quanto
aì vostri versi > io vi dirò il pensiero che
mi venne dopo aver letti per ordine quel-
li dell’abate Frugoni, e i vostri, e quelli
del padre Bettinelli . Questo inio pensiero
fu : I versi del conte Algarotti tengono il
luogo, che loro conviene : stanno in mez-
zo : Frugoni alla destra * e Fultimo luogo
è di Bettinelli.' Yoi siete più limato, più
contenùto , e si udirebbero anche de’ vo-
stri caValli rrx <pp'Jx<ry.xTx (i nitriti), se con
vigore e maestrxa non gli teneste in bri-
glia. I vostri versi hanno leggiadria insie-
me e nobiltà; vi è della gravità degli an-

tichi/
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