Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 373
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I N E D I T E . 5y3

na, gli furono scaricati un centinajo di pe-
tulantissimi sonetti , deridendo in questi
non solo la di lui persona, ma molte co*
se eziandio deila cantata ; di maniera che
io alla tavola deli’ambasciatore levatomi in
piedi dissi : se la cantata è cattiva, io di-
rò anzi ch' è scellerata , via non è dovere
che Vabate Benaglio sofsra queste insolen-
ze : io ne sono V autore . Dopo questa di-
chiarazione tutto il mondo s’acquietò, non
so se per istanchezza, o perchè si conob-
be ii vero autore non esser diquelli, che
si piccano di poesia . Mi direte : ma per-
chè s’ è cattiva me la mandate? rispondo :
perchè ho in testa questa pazzia, che vi
sia dentro anche qualche cosa di buono .
E se avessi avuto tempo di pulirla , e di
toglierle certa durezza che malainente s’ac*
comoda alia musica , forse avrebbe avuto
inigliore iucontro; purchè non avesse avu-
ta Ia disgrazia d’essere creduta di autore
mai veduto ed odioso . Volli mettere in
bocca a’personaggi un linguaggio superiore
a quelio degii uomini, e far parlare gl’ iddii
rfiv inipoynov ( liiiguaggio subìime) o come
dice alcuno faccrpmvv xuì Trupurpuyoo^ov ( tea-
A a 5 trale
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