Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 376
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0384
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3 J& L E T T E R E

Scriyete-Iruerroga Diana cacciatrice

per castigo di chi ec.-II luogo di Plu-

tarco, del quale mi chiedete Pindicazione,
mi pare che quelia sera che io vi scrissi
leggeva de educandis liberis . Io nori ho
ternpo di cercarlo questa sera. Ma lo tro-
verò, e ve lo indicherò in altra mia. Dal-
la mia ultima avrete saputo il destino del
ìibro che mi mandaste sopra i poeti ec.
Se potrò trovarne un esemplare per legger-

10 con agio , vi dirò qualche cosa di più
preciso. Mi ricordo che parla Pautore as-
sai male dei nostri poeti latini del XYI.
secolo. Mostra di non aver Iettoaltro, clie

11 Fracastoro, pel quale per aìtro ha il do-
vuto rispetto , e il Vida i cui versi non
sono che centoni virgiiiani, toltine alcuni
cornponimenti , che non si possono dire
centoni. Del resto il Fiaminio , ii Casti-
glione, il Sannazaro, e PAItilio nel suo
epitalarnio , e alcuni altri sirnili sarebbero
guardati oon qualche invidia da quegli an-
tichi poeti romani ; e il censore non fa ve-
dere di aver gran perizia in sr fatto gene-
re di letteratura.

Mi
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