Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 377
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0385
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I 3ST E D I T E . S'7’7

Mi riservo cli rileggere in questa estate
eon tutto l’agio i vostri versi, e con liber-
tà dirvi se alcuna cosa non rai soddisfac-
cia : adesso mi trovo troppo impacciato dal
continuo servizio della Chiesa .

Yi prego a dirrni candidamente quel che
pensate delia rnia cantata ; e vorrei vede-
re se conveniamo insieme ne’ difetti che
io ci trovo ; i quali per altro non sono sta-
ti veduti da questi ridicoli poetastri , che
io chiamo Musarum carcinomata . Io ho
ragione di aver voluto porre in bocca agl’
iddii un altro stile difserente da quell’usa-
to dagli uornini. Ma io non so se ci sia
riuscito, e quando io ci sia riuscito male,

(j.iyaKwi etnro'hiO'SeuViiv àsjscp‘TUsJ iCytvis .

( Cader da grande è un generoso eccesso ),

Fate bene a rivedere i vostri scritti, i
quali raeritano di essere rnessi sempre più
in buona sembianza, e la nativa loro bel-
lezza richiede , che ognor più si mostri ,
togliendone quei piccioli nei, se pur vi so-
no, che potessero diminuire la loro venu-
stà. Questo fare il censore dei proprj scrit-

ti
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