Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 381
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0389
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Inedite. 581

to da lui recitata qui in Roraa nel ponti-
iicato passato. Altre cose ancora vi sono
che meriterebbero nuova cura , che voi o
non volete vedere, o forse ancora non aye-
te veduto ingannato dall’affetto,

» Che spess' occhio mortal fa veder torto « <

Del mio comentario sull’ Elettra di So-
focle , desidero che a suo tempo me ne
dichiariate il vostro parere . Ho letto alla
sfuggita la relazione che ne ha fatta il p.
Zaccaria nelia sua storia letteraria nell’ul-
timo tomo novellamente da lui divulgato.
Egli avrebbe voluto che io entrassi neglì
artifizj tenuti dal poeta nel condurre a per-
fezione quel dramrna : ina non è questo l’
uffìcio d’un comentatore. Nè altro è sta-
to l’intendimento mio , che spiegare mol-
te maniere greche d’altri fiu ora non in-
tese ; e di schiarire alcuns passi malamen-
te presi dallo stesso Camerario , che fu il
Varrone della Germania . Yi è ancora qual-
che luogo , del quale non n’ è stata fin qui
veduta la beliezza , per essere stato inteso
altrainente da quel che si conviene. Avrei
voluto che dall’autore di quella relazione
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