Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 384
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384 L E T T E R È

vità, che non sarebbe stata gustata, cbe <3a
pochissimi , particolarmente in un paese
dove la stessa musica dell’immortale Mar-
cello non piace, corae non piace alcun’al-
tra cosa , fuor che le ricchezze e gli onori 4
Lasciate cessare questo turbine che muo-
ve tutta la corte per la creazione del nuo-
vo Papa. Terminate le visite e gli altri si-
mili lagriinevoli perdimenti di tempo, mi
inetterò a leggere pesatamente i vostri scrit-
ti, e ve ne dirò schiettamente il mio giu-
dizio . Questo si fa volentieri sopra scritti
di valore come i vostri, e dalla cui lettu-
ra l’ uomo se ne parte più addottrinato,
che prima non era . E principierò da tre
scritti militari da voi accennatimi. Io de-
sidero nella prosa quej tuono de’ classici,
ma vi richiedo le gentilezze e le venustà
della lingua , e quell’ armonioso numero
che nasce dall’accozzamento delle parole,
senza però far forza alla natui’al situazione
che debbono avere per Ia necessaria chia-
rezza a chi legge ed ascolta . Che direte
voi mai ? Jarn quarta procedit pagella. Oh
che ciarlone ! Abbiate pazienza. Io sono
stato grand’anni senza parlar con veruno.

É toc-
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