Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 390
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0398
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ra; e le infìnite corabinazioni, colle quali
essa ci presenta ogni giorno nuovi aspetti
di cose, soinministrano un’imraensa mate-
ria al vostro poetico talento. Orazio vi ser-
Ve di modello ; rna voi non ne prendete
le cose, corae fanno taluni, che allora sti-
juano d’esserne grandissimi imitatori, quan-
do ne prendono tutto, e questo tutto da
essi ne’ Ioro miseri versi si deprava , mo-
vendomi di piu lo stomaco, mentre ritira-
no a'tempi nostri cose ed oggetti, che da
tanti secoli sono dal mondo svaniti . Ma
questi poetastri non sono di tal valore da
trattare cose non mai trattate, e trovare
nuove forme di dire per esprimere le nuove
cose, ehe sono subentrate all’antiche, e
imprimere nella dicitura la inaestà e deco-
ro degìi antichi. Ora ipsi viderint. Se non
fossi stato distolto dalla severità d’altri stu-
dj , io avrei voluto rompere questo ghiac-
cio . E non avendo potuto farlo per raan-
canza d’ozio ( nel che io per avventura so-
no stato fortunato , perchè forse per non
avere tutto il necessario talento per sì gran-
de impresa , rai sarei fatto ridicolo ) godo
che vi sian persone di ardir generoso , le
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