Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 397
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0405
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd13/0405
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
ZJrget enini Dominus mentem 7ion lenis, et acres
Subjectat lasso stiniidos .

Almeno si fosse fatto un qualche accre-
scimento alla borsa. Ma non è mica vero .
£7rì lActvJ'pxjx'xx %(k>ptì rò 'irpàyiA*. (L’ asfare è
sotto la consulta). I cappellani segreti han-
no avuto tutti la loro pensione questo de-
cembre passato . De’ camerieri segreti, al-
cuni sono stati proveduti ; alcuni altri pox
sono rimasti colla sola speranza , tra’ quali
h.o l’onore di trovarmi ancor io. Che vo-
leteP,qui non si fa stima, che deicuriali,
de’ quali n’ è più abbondanza , quam olim
muscarum est, cum caletur maxume . Que-
sta preterizione però non dubito , che mi
si volgerà in bene, subito che io ne avrò
parlato al Papa, il quale sa ben distingue-
re quitl distent aera lupinis , e quegli uo-
mini che si trovano per ogni piazza, da quel-
li che non così faciìmente si trovano . A
proposito del Papa , io voleva introdurre
seco jer sera il discorso di voi, come mì
avete nella vostra lettera mostrato di desi-
derare ; ma vi fu poco luogo. Riservo que-
sto a martedì sera ; e col discorrere di voi

a S.
loading ...