Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 401
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0409
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Inebite. 40t

voglio correggere di mia testa, ma voglio
restituirgli alla vera lezioue, coll’ajuto de5
codici. II raio è scorrettissimo , ed ho cor-
retti inhniti errori, che so certo doversi
così come ho fatto emendare ; ma alcuni
altri richiedono che si consultino da me
altri codici. Ora questo sono costretto far-
lo per lettere, ora a Napoli dove n’è uno
nella casa de’Teatini, ora a Cesena al ve-
scovo di quella città, che pure ne ha uu
altro, ora a Modena al p. Zaccaria per sa-
pere corne parla il codice suo. Ora vede-
te che delizia ! E poi perchè? Per un co-
mentario sulla Cantica ; il qual libro sape-
te essere oscurissimo, coiri’è stato fìno alP
antica sinagoga, e tutto allegorico. Ma pu-
re per la novità mi sono indotto a una sì
tediosa fatica. Ed anco bisogna che io trat-
ti cose che sieno convenienti alìa mia pro-
fessione ; altrimenti costoro gridano che la
mia letteratura è troppo profana . Ma gri-
dano ancora quando scappo fuora al pub-
blico àeo\oyvsAWos (teologizzando), e in soin-
ma non vorrebbero che io stampassi nien-
te . Ma io non istampo per farmi norne ;
la nominanza non è da me estimata più
To: XIII. C c che
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