Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 402
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0410
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facsimile
4oa L e t t e r e

che saliva del volgo . Nè intenzion mia à
gì'cissciri acl honores, e occupare i posti,
a’ quali costoro aspirano . Non sono così
imprudente delle cose umane , che non
sappia non esser questi i mezzi per farsi
grande nella repubblica . Ma costoro vor-
rebbero e lagrandezza, e la stima ; e invi-
diano se altri senza la prirna tanto sono ri-
guardati per Ia seconda. Ma bisogna che
ci abbiano pazienza. Virtutem vicleant, in-
tabescantque relictà. La loro giaculatoria è
o cives , cives, qucerenda pecunia primum,
deinde virtus. Se poi conipotes voti sui sie*
no contenti, ipsi viderint. Io so che non
avendo ne’ miei studj altro fine, che pas-
sare onestamente il tempo con piacere,
conseguisco benissimo il fine mio , e leg-
go, e scrivo , e stampo, e trovo nihil es^
se litterato otio jucundius . Dopo che avrò
dato fuori il comentario detto di sopra ,
voglio stampare un comentarietto mio sul
Teeteto di Platone, con una nuova versio-
ne, giacchè e quella del Ficino, e queila
del Serrano , che ha preteso correggerla ,
e non l’ha fatfco dove bisognava , e dove
non bisognava l’ha guastata, sono viziose,

e par-
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