Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 403
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0411
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I N E D I T E . 4o3

e partlcolarmente in un luogo alquanto lun-
go, dove non colgono la luna per essere
stati ambedue àyi(ap,ìrpnroi (ignari cli geomù-
tria) . Yi si parla delle quantità sorde o
asimmetre , che Platone le disegna more
suo, oscuramente , o almeno in un modo
non praticato d’altri . In questo comenta-
rietto tirerò fuori la dottrina di Protagora ,
senza la quale quel dialogo non può inten-
dersi, e mostrerò, che il sistema Protago-
reo in Metaphysicis et Ethicis ò lo stesso
che quel d’Eraclito in Physicis . Dottrina
rimessa fuori nuperrime daìl’autore del li-
bro V Esprit, che ha dato tanto da dire
ultimamente in Franeia e in Koraa , col
riprodurre al mondo opinionum commenta,
cjuce vel extabuerant, veL jam dies omnino
deleverat.

Vi proinetto di leggere in questa futura
settimana le vostre Jettere ultime, che mi
saceste l’onore di mandarmi. Sperava leg-
gerle in villeggiatura . Ma la proposizione
è stata, come dice la scuola fratesca, de
suhjecto non supponente, essendochè io non
bo villeggiato , e sono stato sempre occu-
pato. E voi adesso, che fate ? che scrive-

C c 2 te ?
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