Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 404
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0412
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404 L E T T E R E

te ? che studiate ? Fatemi saper qualche
cosa di questo. Egli è proprio degli uomi-
rni di lettere, voler sapere uno dell’altro
quel che va pensando, componendo, scri-
vendo . Bisogna che questa sia un’inclina-
zione naturale, che può mettersi per fe-
nomeno costante ; perchè trovo questa re-
ciproca curiosità dagli antichissimi tempi
£no al presente . Talete scriveva a Ferecide :
iSthw ytviaSsii hzayjivwTÌìi 'rtpì óriav ypottpus,

( voglio essere ascoltatore di tutto ciò che
scrivi ), se pur quella lettera non è apo-
crifa. Ma dove diamine mi conduce la te-
sta inia balzana? Addio, signor conte: ac-
cettate il buon aniino che ho di trattener-
rai con voi, e compatite ie mie ciarle -
J^ale, et me ama.

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