Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 406
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0414
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4o 6 L E T T E R K

quandocjue licebti

Nunc 'veterum libris, nunc somno, et iner-
tibus horis

JDucere sollicitce jucunda oblivia vitce?

Ma non dubitate che di sonno, d’ iner-
zia, di smeraoratezza ne ho fatto una span-
ciata ; Strenua nos exercuit inertia : ma di
libri non m'è venuto nemmeno il pensiero
di sciogliergli ; e fortuna fu , che non fu
inesso con quelli il breviario. Pranzi, son-
ni, camminate , conversazioni ; e non è
mancata qualche Chloe dulces docta modos
et citharce sciens. E quantunque ci siamo
portati da morigerati hlosofì , non abbiamo
nulla di meno potuto scampare dalla mal-
dicenza del gazzettier frascatano. Tra quei
libri vi era il vostro saggio della vita di
Orazio : ancor quello ebbe la medesima sor-
te. Rimase legato con Omero e Platone,
e si godè con quelli il fuino d’una male-
detta stanza accanto alla cucina, dov’era
stato buttato il fagotto dei libri, e dove lo
scelierato camino della cucina gli affumi-
cava . Ritornato a Roma ho letto questo
vostro libro con gran piacere. L’ ho dato

a leg-
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