Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 408
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0416
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4^8 L E T T E R *

asimraetre, o sorde, che vogliam dire, il
qual luogo è mal trattato dai suddetti in-
terpreti per mancanza di cognizione geo-
metrica.

Io ho preparato buona parte de’materia-
li a quest’ uopo, e non altro manca che
metterli in ordine. Ma pure un simil la-
voro non mi farà mai Ia metà dell’onore
che mi farà presso i nostri quel coinenta-
rio sopra Ia Cantica, e richiederà da me
ben rnille volte più di fatica . Mentre mi
bisogna ancora rileggere un gran pezzo di
Laerzio, molto di Sesto Empirico ; e que-
sto quanto alle cose. E quanto alla genti-
Iezza della lingua e alle bellezze non mai
tirate fuori fìnora di quel divino scrittore,
e le veneri, le graziose allusioni ec., bi-
sogna che io ripigli molte mie carte, sulle
quali ho notate tempo fa raolte di queste
venustà, che servirebbono corae di passi
paralleli aquelli, che ini conyerrebbe illu-
strare a persuader di quel che intendo il
lettore.

Perocchè questa è una certa novella,
Una materia astratta, una minestra
Che non la può capire ogni scodella .

La
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