Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 411
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0419
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Inedite» ' 4l 1

XI.

Rorna 16. decembrc 1760.

Io non so d'aver detto mai, che alla na-
zione spagnuola non siano raancati nè i Ga-
lilei, nè iNewton prima di noi e degl'In-
glesi. Nè vedo corae possa una sì fatta pro-
posizione sostenersi. Io non so che prima
del Galileo abbia tra gli Spagnuoli preso ad
urtare colla barbarie delle scuole altri, che
Lodovico Yives nella sua opera de corru*
jnis artibus : ma quest’autore con eleganza
e forza veramente mostra la vanità degli
studj , che si facevano a’ tempi suoi ; ma
alle cose ch’ egli toglie come non degne
deil’applicazione degli studenti, non sosti-
tuisce cose , che vagliano la miìionesima par-
te di quel che ha proposto il Galileo , i
cui pensamanti, come sapete, sono la base
di queili di Newton . Bacone visse nello
stesso tempo del Galileo, e conobbe simil-
rnente coine il Galileo l’attrazione della ma-
teria. Io non so che altri prima del filo-

sofo
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