Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 413
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0421
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InEDITE. 4 1 ^

no avuto uno studio sì fatto ; cosa per al-
tro, che io non credo ; percliè il trattato
d’Archimede de’ insidentibus humido , che
altro è , che ua saggio di fìsica geometri-
ca? Ora io che ho dato sempre questo pre-
gio alla nostra nazione di avere introdotta,
o richiarnata questa maniera di fìlosofare ,
corae mai posso aver detto una sì fatta pro-
posizione, corae quella che dite essermi
stata rnessa in bocca da non so qual per-
sona costì ?

Se il dissi : cielo , terra, uomini, dei,

Mi sien contrarj.

Dite dunque a quella tal persona , qual
ch’ella sia, che se mai ho detto una tal
cosa , questo prova solamente , che aneor
io , come ogni altro uorno mortale , sono
soggetto a dire qualche sproposito. Ma ba-
sti fìn qui.

Io vorrei pur soddisfarvi, © come desi-
derate esporvi ciò che ho notato ne’ vostri
scritti ; ma come volete che io faccia ? II
tempo mi manca. Dopo la creazione del
nostro pontefice , io non ho avuto un’ora
di tempo veramente scioperato. Vedete co-

me
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