Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 7
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pagare di siraiìi stiracchiature ; e si mara-
vigiieraano più tosto , che avendo detto
Virgilio nel medesimo poema,

.... Ccesar cliim magnus ad altum
Fuhninat Eujihratem bello , victorcjue volentes.
Fer pojjulos dat jura, viamcjue affectat Glympo;

e forse anche raeglio neil’Eneide,

Nascetur pulchra Trojanus or'igine Ccesar,
Imperium Oceano , famam cjuì termhiet astris ;

non abbia coronato quel magnifìco luogo
con qualche simile tratto, che ci starebbe
a pennelio .

L’aìtra mia maraviglia , o sia diffìcoltà
non è sopra uua espressione del poeta,
ma sopra un silenzio. Non è dubbio alcu-
110, che la Georgica ha per fine non ìne-
no d’insegnare a coltivar la terra, che di
far saiire in pregio l’arte medesima del
coltivarla . Ora facendo Virgilio pur nel
secondo libro di quel poèma ì’ encomio
deil’agricoltura e della vita rustica, non
ha egli dello strano, ch’e’tocchi così leg-
germente,
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