Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 14): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-14]

Seite: 8
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facsimile
L E T T E R

S

Hanc olim veteres vitam coluere Sabinì,
Hanc Remus etfrater; sicfortis Etruria crevit
Scilicet, et rerum facta est pulcherrima Roma,
Septemcjue una sibi muro circumdeclit arces;

e non faccia particolarmente menzione di
Cincinnato , di Serrano sulco serenùs , co-
me egli lo qualifìca nella Eneide, di qitei
Roniani che l’agricoltùra ebbero in tanto
pregio ; nè di essi faccia mai menzione in
niuno akro luogo di quel poema ? Una
Georgica cinese non mancìierebbe certa-
mente di cantar la cirimonia, che fa ogni
anno i’Imperadore di segnar coll’aratro ua
solco, o due; e la Georgica ìatina non ha
da consacrare tre, o quattro paja di versi
a que’ primi traJ B.omani , che passavano
dall’aratro alla dittatura? non ha da met-
tere in trono il gaudebat tellus vomere lau-
reato, et triumphalì aratore? Che Yirgilio
abbia fatto torto a Cicerone nell’ orabunt
caussas alii melius , se ne sa la ragione .
Clb egli abbia taciuto Servio Tulìo nelìa
serie dei re di Pioma , si può dire ch’ ei
non ha voluto ravvilirla, norainando tra i

re chi sti di scliiatta servile . Ma che ra-

\

gione
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